Perizie Grafiche

 QUAL E' LA DIFFERENZA TRA GRAFOLOGIA E PERIZIA GRAFICA?
Anzitutto è doveroso chiarire la differenza tra questi due ambiti dello studio sulla scrittura.
La grafologia studia la personalità del soggetto, entrando nel suo intimo, e svelandone le sfaccettature, le predisposizioni, le attitudini, e i limiti. A questo scopo i diversi metodi (francese, italiano, svizzero, tedesco ecc) divergono per metodologie, ma conducono a conclusioni molto simili. Tuttavia la sensibilità e la preparazione, l'esperienza e l'abilità dei diversi grafologi può far emergere ritratti di personalità con distinte sfaccettature. La grafologia si può assimilare quindi ad una forma di arte, in cui il grafologo esprime un ritratto, attraverso la propria strumentazione intellettuale ed emozionale.
La perizia grafica (detta anche impropriamente calligrafica) è la comparazione scientifica tra scritti, allo scopo di stabilire in sede giudiziale l'autenticità o la paternità di scritti. Si avvale di tecniche diverse, ma scientificamente incontrovertibili. Ciò che si analizza è anzitutto l'autenticità del documento (se privo di artefatti, alterazioni dolose ecc.), e conseguentemente si analizza con metodo scientifico (quindi ripetibile e riproducibile) lo scritto in giudizio comparandolo con documenti di certa autenticità.

COSA OSSERVA IL PERITO?
L'analisi di un documento e il confronto con altri documenti autentici prevede una meticolosa osservazione non solo delle forme (di cui si occupava anticamente il perito calligrafo), ma soprattutto del movimento del gesto grafico. L'indagine del movimento mette alla luce i movimenti istintivi, inconsci e intrinseci della mano dello scrivente. Se questi movimenti sono particolarmente rilevanti, diremmo sostanziali, acquisiscono un peso importante nel confronto tra scritti. Il ritrovamento di somiglianze o differenze sostanziali possono far concludere rispettivamente per autenticità o falsità di un documento, indipendentemente che siano state ben riprodotte ed imitate le forme.


QUANDO E' UTILE LA PERIZIA GRAFICA?
  • ACCERTARE L'AUTOGRAFIA O LA FALSIFICAZIONE DI UN MANOSCRITTO
  • IDENTIFICARE L'AUTORE DI UNA SCRITTURA ANONIMA, CONTRAFFATTA O DISSIMULATA

Gli scritti oggetto d’indagine possono essere:
  • Testamenti;
  • Firme su assegni, cambiali, contratti o accordi commerciali di vario genere ;
  • Lettere Anonime;
  • Documenti alterati in vario modo;
  • Dattiloscritti per i quali si sospetta l'aggiunta di parole e/o righe di testo. 

QUALI DOCUMENTI SONO NECESSARI PER ESEGUIRE UNA PERIZIA GRAFICA?
Per poter effettuare una perizia grafica occorre avere a disposizione:
  1. il documento sul quale effettuare l'indagine, meglio se in originale;
  2. una o più scritture di comparazioni provenienti dalla mano che si sospetta autore della grafia in verifica;
  3. scritture di comparazioni che siano il più possibile prossime alla data di redazione del documento oggetto di verifica.
COME SI ESEGUE UNA PERIZIA?
Nella sua fase iniziale l’analisi grafologica peritale prevede l’espletamento di una serie di esami preliminari sugli inchiostri, la carta e i supporti scrittori. Questi rilievi, detti anche merceologici, sono necessari al fine di escludere fin dal principio eventuali manomissioni e contraffazioni dovute a operazioni meccaniche, le quali possono invalidare l’efficacia di un atto pubblico o privato, di un testamento, di un contratto, ecc. 
Gli esami merceologici o strumentali possono far emergere eventuali contraffazioni e manosmissioni dei documenti attraverso scolorinature, cancellazioni, abrasioni, collage o fotoritocchi con programmi di grafica al fine di riprodurre imitazioni per ricalco, per trasparenza, per interpolazione, trasposizione, cancellatura e ritocco ad hoc di parti scritte successivamente alla prima compilazione. Si può ad esempio stabilire se una scrittura è stata vergata con più attrezzi scrittori o in epoche diverse, le varie caratteristiche degli inchiostri, dei tipi di carte, ecc..

I VARI TIPI DI PERIZIE: 
Consulenza verbale (parere verbale): espresso verbalmente dopo l'espletamento dei rilievi peritali sulle scritture contestate e sulle comparative. Indicato per orientare il committente nella strategia difensiva da adottare o per ottenere un primo parere sui margini esistenti per l’inizio di un eventuale causa che debba sostenere l’autenticità o l’apocrifia di una scrittura.
Consulenza sintetica (non motivata): breve relazione scritta con le conclusioni peritali a cui è giunto il perito dopo l'espletamento delle indagini sulle scritture contestate e le comparative di raffronto. 
Consulenza o parere motivato: relazione tecnica più articolata che prevede una sintetica descrizione delle indagini svolte e le conclusioni peritali a cui è giunto il consulente esperto in grafologia giudiziaria, unitamente alle motivazioni tecniche, grafologiche o extragrafologiche a sostegno della tesi di autenticità o di apocrifia.
Perizia pro-veritate: con questo termine vengono designate in genere le perizie realizzate prima dell'inizio della causa redatte per dimostrare una determinata conclusione peritale (autenticità o apocrifia dei documenti in verifica).
Perizia stragiudiziale (prima della causa): consulenza o relazione tecnica realizzata da un esperto in grafologia giudiziaria per conto di studi legali, aziende, agenzie investigative, enti o privati prima dell'inizio di una causa. Può essere la tappa successiva alla consulenza verbale o sintetica che ha stabilito l'apocrifia o l'autenticità delle scritture in verifica.
Perizia calligrafica o Consulenza tecnica grafologica: relazione redatta dal consulente tecnico che stabilisce la paternità di uno scritto contestato (firma, testamento olografo, lettera anonima, ecc.) attraverso il confronto fra le grafie in verifica e le comparative. Questa consulenza è corredata da dimostrazioni e illustrazioni a sostegno della conclusione di autenticità o di apocrifia a cui è giunto il perito.

E' generalmente divisa in 5 parti:
1) Esposizione del quesito, descrizione del caso e della metodologia adottata nel corso dell'indagine peritale.
2) Rilievi strumentali e documentali (su carta, inchiostri, ecc.). Solo in presenza di documenti originali.
3) Esame e descrizione delle scritture in verifica e delle comparative.
4) Confronto tra scritture contestate e comparative.
5) Conclusioni peritali.

Nessun commento:

Posta un commento